mercoledì 8 gennaio 2014

Una breve corsa fatta di metallo

Vengo svegliato dal lucernario che si apre...non so se è mattino o pomeriggio; neanche ricordo l'ultima volta che ho visto il sole...
Ricordo solo gli sballottatamenti di qua e di là.
Insieme ai miei fratelli, pochi rumori metallici e freddi si sentivano da dentro la nostra casa, come poco era l'affetto che ci legava come tanto era lontano il ricordo di nostra madre e della casa dove eravamo nati...Ecco! Da allora credo di non avere più visto il sole...o almeno credevo fosse il sole.
Comunque oggi la luce mi sveglia...Ma non sento calore.
Piccola dita delicate toccano me e i miei fratelli...e un leggero brivido caldo passa nelle mie tempie.
Quelle dita  si allontano per tornare ad afferrarmi con più decisione...Sento che quelle mani mi trascinano...Non saprei dove ma il freddo prende di nuovo possesso della mia testa...Mi chiedo per la prima volta se questo sia l'ultimo posto dove verrò lasciato...I miei fratelli prima così vicini ora non li sento più...Alcuni mi pare abbiano subito il mio stesso trattamento.
Ma non mi faccio domande...sarebbe inutile.
L'unica risposta sarebbe il silenzio. Attendo ancora senza tensione; però mi aspetto che succeda qualcosa.
Percepisco un leggero tremore del piano; come se qualcos'altro fosse stato portato lì sopra.
Nella calma del momento torno a pensare ai miei fratelli che ho dovuto lasciare senza un saluto...anche se tra di noi le parole non sono mai state importanti.
Di nuovo quelle mani mi afferrano per le tempie. Le sento scivolare per tutto il mio corpo, girarmi, ritirarsi ancora e mettermi a testa in giù e rialzarsi come se dovessi essere esaminato. Ad un certo punto quelle dita si fermano, si bloccano a toccare la mia vita. Mi fanno volare con delicatezza dentro un tunnel e con un ultima pacca sul sedere mi abbandonano lì dentro...Questo tunnel sembra fatto per me. Mi avvolge col suo abbraccio duro e gelido. Non ho spazio per i movimenti; non che mi serva davvero muovermi...anzi devo dire che non sono mai stato un tipo molto atletico. Credo però di adorare la velocità, anche se non ho mai corso. So di poter superare chiunque...ma mi serve una spinta! Per un attimo avverto un tremore...come se il tunnel si spostasse...la luce sta cambiando...Nel frattempo il tremore diventa più forte...il mio tunnel sembra trasportarmi da qualche parte.
La luce diminuisce...Mi ritrovo nuovamente al buio...Il freddo del tunnel mi impedisce di capire dove sono...Però ogni tanto la luce filtra e scompare nel buio dell'ambiente. Sento continui movimenti intorno a me, come se fossi in un ascensore affollato o in un autobus troppo pieno.
Ad un tratto uno strattone mi strappa dal buio, anche se resto intrappolato nel mio tunnel.
Il tremore ricomincia. Questa volta nn si ferma subito.
Il nervosismo di quel tremore mi contagia, ho il presagio che il mio desiderio di velocità venga soddisfatto a momenti...il tunnel compie mezzo giro,un altro mezzo giro e un altro ancora, i mezzi giri sono intervallati da degli scossoni terribili ma piacevoli..Più li sento e più capisco che a breve il mio momento sta per arrivare...Che la mia voglia di velocità verrà soddisfatta. La tensione si impadronisce di me...Il quarto mezzo giro...avverto vicino a me adesso un calore mai sentito...Il caldo si avvicina sempre di più. E pian piano sento dentro di me salire un furore incontrollabile. Sono pronto! So che devo correre adesso! Il mezzo giro! È arrivato il mio momento! Il caldo prende i miei piedi e brucia! Tutto il fuoco dell'inferno sta dietro di me e io nn riesco a muovermi! Il tremore! Bastaaa nn resisto più!
È questa l'esitazione?
Voglio uscire!
Rivedere la luce e correre!
Ad un tratto il buio e una botta ai piedi così forte da farmi perdere i sensi.
Il buio non dirà molto e appena esco mi rendo conto che ho perso metà del mio corpo.
Esco dal tunnel e sono completamenre avvolto dalla luce.
Non ho neanche il tempo di realizzarlo appieno che sento la mia testa schiacciarsi contro una parete che non appena tocco si squarcia al mio passaggio...la luce che fino a poco tempo fa mi avvolgeva ora è scomparsa...attorno a me sento solo calore e morbidezza...credo che ci sia del liquido intorno a me ma non capisco come...la testa mi fa male e ricordo solo ora che una parte del mio corpo mi è stata strappata. Ma ho corso! Lo so! Ed è stato magnifico! Il mal di testa si accanisce fino quasi a farmi perdere i sensi ma non abbastanza da non farmi dimenticare che sono in un nuovo posto...ricordo la stanza con i miei fratelli, il piano freddo e il tunnel...Ma niente assomiglia a quello dove sono adesso.
È morbido, caldo e sento che assieme a me,  e molto vicino, c'è uno dei miei fratelli. me ne accorgo perché per la prima volta ci stiamo toccando...credo che anche lui sia mutilato ma come al solito non parla.
Di nuovo un movimento...sembra che la nostra nuova casa stia per crollare.
Ho paura.
Per la prima volta sono terrorizzato di perdere l'unico posto dove ho trovato l'abbraccio di uno dei miei fratelli e dove ho sentito un calore piacevole e duraturo intorno a me. Non voglio perdere tutto questo! La casa si sposta di nuovo pende da un lato e crolla.
Il contraccolpo mi separa da mio fratello...è stato bello abbracciarti. Almeno una volta.
Mi resta  comunque il calore della mia nuova casa.

-D-

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